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Qual'è il punto di vista di un libro?

Si dice che anche i libri hanno un'anima. Avranno anche un punto di vista? Secondo me, si.
"Passo dall'oscurità dello scaffale sul quale poltrivo a quella di un pacchetto di carta da regalo. Evviva, qualcuno mi ha comprato!!! Mi legano attorno alla vita un bel nastro colorato, e mi si appiccicano tutte le pagine le une sulle altre.
In che mani sarò capitato? Nel tragitto dallo scaffale alla cassa, cerco di capire dal tatto delle dita che persona mi porterà a casa. Allora sogno ad occhi aperti: starò comodo nella nuova libreria? Chissà chi avrò come vicino? Non vorrei stare vicino ad un libro di avventure, magari ambientato in Africa, sai che caldo!
Ma neppure vicino ad un romanzo d'amore! Se sono amplessi tutte le sere, sai chi dorme. Oddio, e se finisco invece tra due saggi? Magari tra uno di filosofia (che barba) e uno di geografia (e se mi interroga? che figura..)! O povero me, speriamo bene...Comunque vada, l'importante è che sia una biblioteca pulita. Quando capiti in quelle che non spolverano mai, sai che prurito. O peggio ancora, se ti leggono una volta sola e poi finisci nel dimenticatoio, sai che noia.
Orsù, sento muovere tutto, mi sa che stiamo camminando verso la nuova casa
Aia, chi è che mi gratta la copertina? Ohhh, siii,  finalmente fuori da quella carta stretta, però, che bionda! Ma come mi sfoglia veloce. Calma, calma, cos'è 'sta fretta? Però che tocco delicato, sembra che mi accarezza tutto, mentre mi sfoglia pagina dopo pagina.
E adesso? Piano, piano con quella pennaccia, che spingi troppo. Uffa, questa mania di fare le dediche. Cos'è che ha scritto? Mi tocca sentire una lettera alla volta, mentre la incide sulla mia seconda pagina: "Leggere un libro è un pò come indossare i panni di un mago: dedico questa piccola magia al folletto che lo troverà, buon viaggio, Marina. Con un'unica preghiera. Queste pagine non ti appartengono, lasciale libere di viaggiare".
E cosa vuol dire? Oh, no. Sono capitato nelle mani di una di quelle che fanno girare i libri per il mondo. E vabbè, sono sempre stato incline all'avventura, mi vedrò un pò di mondo, tanto come libro sono curioso, è la mia natura!
Si parte, mi infila nella borsa. Di nuovo il buio. Di nuovo la luce: no, no grazie, non mi prude li. Ma apprezzo l'intenzione: nessuno pensa che anche un libro può avere prurito, soprattutto in quelle righe che non scorrono.
Oibò, che odorino di pizza! Ma dove sono? Non mi lascerà mica qui... e se strappano i miei fogli e li usano come tovagliolini? Ma no, non sono mica una edizione economica... eccola li, la mia padrona. Oh no! E' già ora di salutarci, vero? Ciao ciao riccioli biondi, è stato un vero piacere.
Mi guardo intorno dalla mensola dove mi ha lasciato. Hei, c'è nessuno che mi vede?".
 

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