Iniziò così una delle più belle e intense sperienze che io abbia mai vissuto:
“Tutti sappiamo che abbiamo un’anima.
Non sappiamo però dove sta, qual è il suo posto nel
nostro corpo: sappiamo per certo dove si trova lo stomaco e il cuore, ma qual è
il posto dell’anima, quello proprio no. Si dice che non abbia un posto fisso perché
è itinerante nel corpo, e che si sposti a seconda che si stia parlando con
trasporto, e allora si posiziona nella gola, se ci si commuove negli occhi, se
si sta facendo l’amore si accoccola sulla pelle.
Io però so per certo che lei, l’anima, quando riposa
si ferma sempre nello stesso punto del corpo, e questo punto è diverso per ognuno
di noi”.
“E come si fa a sapere qual è?” le chiesi.
“E’ molto semplice. Occorrono una persona di cui ti
fidi, 10 minuti del tuo tempo, un posto tranquillo e se sei disposto a chiudere gli occhi e a
lasciarti andare, possiamo provare anche subito a cercare quel punto sul tuo corpo” mi rispose.
Da Greta e il Daimon di Marina Andruccioli

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