....me
lo disse guardandomi nuovamente negli occhi “Ci insegnano che dobbiamo amare
una sola persona perché è l’amore supremo, totale, per tutta la vita, ci
ripetono che dobbiamo affannarci tutta la vita per trovare la nostra mezza
mela. Io credo invece che si possono amare tante persone, di un amore totale,
completo, ma diverso uno dall’altro, che non toglie nulla alla persona che hai
al tuo fianco, se non oltrepassi la soglia del rispetto”.
Negli
anni successivi, tutte le volte che ho aperto il cassetto dei ricordi di quella
sera, mi ha avvolto una calda e confortante sensazione, come se fossi tra le
braccia di un angelo che mi sussurra una ninna nanna, come se fossi ancora tra
le sue braccia, tra le amate braccia di Massimo.
La
fine di quella crociera mi ha lasciato ricordi e percezioni che hanno posto un
tassello fondamentale nella ricostruzione della Emma che sono oggi. Mentre mi
stringeva tra le sue braccia mi ha sussurrato una frase che mi sono ripetuta
spesso, nei giorni tristi: ogni problema può trasformarsi in una cosa bella,
non tutto quello che è brutto va allontanato in quanto tale. Allontanando il
bruco, potresti perderti la bellezza di una farfalla.
Una
meravigliosa metafora che ho fatto mia.
L’ultima
sera, prima che le nostre vite si separassero, momentaneamente o per sempre in
quel momento non ci era dato saperlo, Massimo mi ha anche detto che non importa
con chi sei sposato o a chi vuoi bene, ci sono persone che ti accompagneranno
comunque per tutta la vita.
Da "La lista dei sogni" di Marina Andruccioli
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